
Addio alle cartelle esattoriali, le novità del 2025: cambia tutto per i contribuenti - felitapubblica.it
Addio alle cartelle esattoriali: nel 2025 cambia tutto per i contribuenti. Cosa c’è da sapere al riguardo.
Le cartelle esattoriali sono uno strumento attraverso il quale l’Agenzia delle Entrate-Ente Riscossione procede a recuperare i crediti non versati dai contribuenti. Trattasi, dunque, di un atto notificato al contribuente dall’Ente predisposto per recuperare i tributi e le sanzioni eventualmente applicate.

La cartella esattoriale deve contenere, l’importo totale da pagare, la scadenza per il pagamento, eventuali sanzioni e interessi applicati e le modalità di pagamento. Sono emesse in seguito di controlli operati dagli Enti, in seguito ad accertamenti o laddove il contribuente abbia evaso il pagamento di imposte, tasse sul reddito etc.
Addio alle cartelle esattoriali, le novità del 2025
L’Agenzia delle Entrate avvia un procedimento e provvede a notificare al contribuente la cartella esattoriale e, il destinatario deve poi seguire alcuni passaggi. In prima istanza, è importante che proceda al controllo dei dati riportati nella nel documento.

Il contribuente deve verificare l’importo, la natura del debito e le indicazioni anagrafiche. Qualora dovessero emergere errori, il contribuente può presentare un’istanza di annullamento. Laddove, invece, dovesse accertare l’esistenza del debito è consigliabile che proceda con il pagamento entro il termine indicato nella cartella, per evitare ulteriori sanzioni e interessi.
Nel caso in cui, il contribuente versi in una situazione di difficoltà economica, ha la facoltà di richiedere la rateizzazione del debito, questa opzione può essere richiesta anche per debiti di importo elevato e, l’istanza va presentata presso l’Ente-Riscossione.
Se il contribuente ritiene, invece, che la cartella esattoriale sia illegittima può presentare il ricorso. Deve essere depositato entro 60 giorni dalla notifica della cartella, è sempre necessario rivolgersi ad un professionista esperto in materia fiscale per gestire al meglio il contenzioso.
Il tema delle cartelle esattoriali, negli ultimi giorni, è particolarmente controverso, poiché sono state introdotte delle novità. Con l’arrivo del nuovo anno, il legislatore ha apportato delle importanti modifiche alla disciplina. Dunque da quest’anno, il sistema basato sulle iscrizioni al ruolo e sulle cartelle esattoriali sarà sostituito da accertamenti esecutivi su più atti fiscali, accelerando i tempi di riscossione.
Questo vuol dire che si dirà addio alle cartelle esattoriali tradizionali. Inoltre, in virtù del periodo complicato, è stata data la possibilità ai contribuenti che versano in condizioni di difficoltà economiche, di dilazionare i pagamenti fino a 120 rate, basterà documentare la propria situazione di precarietà. Le cartelle non riscuotibili entro 5 anni poi, saranno automaticamente cancellate, consentendo al sistema di concentrarsi sui crediti effettivamente recuperabili.