E’ partito ufficialmente il Gran Tour dell’Expo dei Popoli che nel mese di ottobre attraverserà tutta l’Italia allo scopo di far riflettere sulla sostenibilità del cibo. Mostre di fumetti e cartografie, musica suonata con gli ortaggi, cinema in vigna o in fattoria: sono solo alcune delle iniziative che si susseguiranno nelle varie regioni italiane per colmare i vuoti dell’Expo ufficiale.
Con oltre 180 delegati di movimenti contadini e reti di più di 50 ONG di tutto il mondo riuniti per confrontarsi sui problemi della filiera agroalimentare globale, Expo dei Popoli torna quindi alla ribalta con La manifestazione itinerante, che vede il coinvolgimento di 180 delegati di movimenti contadini e 50 ONG di tutto il mondo, si articolerà in 8 tappe (di cui 2 ad oggi già svolte a Genova e Torino): il 10 a Bologna, l’11 a Senigallia, il 15 a Firenze, il 22 a Oristano, il 27 a Palermo, il 30 e 31 a Napoli.
I pulmini di Expo dei Popoli approderanno nelle piazze, nei mercati bio e nelle aziende agricole sostenibili che incontreranno lungo il percorso, animando ciascuna tappa del Grand Tour con una serie di originali eventi.
Punto fermo di ogni sosta sarà l’esposizione di 30 pannelli raffiguranti il fumetto di Becco Giallo, casa editrice specializzata nella produzione di fumetti d’impegno civile, e le infografiche di Cartografare il presente, centro di ricerca e documentazione sulle trasformazioni del mondo contemporaneo del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna. Opere realizzate appositamente per raccontare attraverso il linguaggio semplice e immediato di queste forme d’arte e comunicazione i 10 punti del manifesto finale di Expo dei Popoli. Azioni – come il sostegno alle economie e ai mercati locali o la denuncia dell’accaparramento di terra e acqua a scapito dei popoli più deboli – già messe in campo da ONG e movimenti contadini per ostacolare le concentrazioni di potere lungo la filiera agro-alimentare globale e difendere i diritti umani, la biodiversità e i limiti del pianeta.
Ma non solo, per ogni tappa è previsto uno speakers corner dove donne e uomini che ogni giorno lavorano nel rispetto della terra e delle relazioni umane che intorno ad essa si costruiscono porteranno la propria testimonianza e promuoveranno l’agroecologia come nuovo paradigma di riferimento nella produzione, trasformazione e distribuzione del cibo.