
Nel 2025 i redditi inferiori a 40mila euro potranno ricevere queste agevolazioni - felicitapubblica.it
Buone notizie per i redditi inferiori a 40.000 euro. Ci sono diversi vantaggi in questo 2025: ecco tutte le agevolazioni da chiedere.
La parola “crisi” ormai da molti (troppo) anni accompagna le famiglie italiane. Senza risalire alla crisi legata alla bolla dei mutui subprime del 2008, negli ultimi anni abbiamo avuto una crisi sanitaria (la pandemia da Covid-19) e una bellica (la guerra in Ucraina), senza contare la crisi ambientale che appare decisamente strutturale.

Insomma: tra questioni geopolitiche, crisi energetiche e ecologiche per le famiglie italiane è sempre tempo di vacche magre. La crisi infatti non si arresta e le famiglie sono sempre in difficoltà sul piano economico. Motivo per cui i governi – di ogni colorazione politica – che si sono avvicendati alla testa del Paese hanno puntato sulla politica dei bonus e delle agevolazioni.
Mai come adesso gli aiuti statali, tra bonus, contributi e sussidi, sono di interesse pubblico. È fondamentale sapere a quali strumenti e misure si possa fare ricorso per fronteggiare la crisi. Cerchiamo di capire quali agevolazioni e vantaggi possono essere richiesti dalle famiglie con un reddito inferiore a 40mila euro in questo 2025.
Redditi inferiori a 40mila euro: le agevolazioni che si possono richiedere nel 2025
La manovra di bilancio ha appena reso strutturale il taglio del costo del lavoro. Siamo passati da uno sgravio parziale dei contributi a carico del contribuente a una gamma di bonus e agevolazioni di carattere fiscale. Per chi ha redditi fino a 20mila euro è previsto un bonus. Per i redditi tra 20mila e 32mila euro invece è stata introdotta una detrazione aggiuntiva fissa di mille euro.

Per le fasce di reddito superiori, fino a 40mila euro, è prevista un’ulteriore detrazione, ma a scalare. Più nel dettaglio, per i redditi più bassi fino a 8.500 euro c’è un bonus del 7,1%, che si abbassa a 5,3% per chi guadagna tra 8.500 e 15mila euro e al 4,8% per chi supera i 15mila euro. C’è poi il capitolo delle nuove aliquote IRPEF che vanno a ridurre le tasse per i redditi sotto i 40mila euro.
Dalle quattro aliquote del 2023 siamo passati alle tre attuali. Gli scaglioni adesso sono così composti: 23% per i redditi fino a 28mila euro; 35% per redditi tra 28mila e 50mila; 43% per i redditi superiori a 50mila euro. Ma non è finita: si parla di una possibile modifica che andrebbe a toccare il secondo scaglione di reddito, con l’aliquota portata al 33% e la soglia innalzata a 60mila euro.
In pratica se la modifica andasse in porto avremmo altri due punti in meno di imposte. In questo modo i redditi fino a 40mila euro si avvantaggerebbero ulteriormente.